Fotovoltaico: quanto si risparmia davvero in bolletta? Numeri, autoconsumo e tempi di rientro dell’investimento.

Installare un impianto fotovoltaico permette davvero di risparmiare sulla bolletta? E quanto?
Queste sono le prime domande che ci poniamo quando valutiamo se produrre energia direttamente a casa nostra grazie a l’impianto fotovoltaico.
La risposta è sì!
Un impianto fotovoltaico, con il corretto dimensionamento, può ridurre in modo significativo la quantità di energia acquistata dalla rete. Attenzione però, il risparmio effettivo non dipende soltanto dalla potenza installata, ma da quanta energia riusciamo a consumare mentre l’impianto produce.
Inoltre, il beneficio dipende da diversi fattori: consumo annuale dell’abitazione, distribuzione dei consumi durante la giornata, potenza e varie caratteristiche dell’impianto, prezzo dell’energia acquistata dalla rete, prezzo di quella immessa ed eventuali incentivi e agevolazioni applicabili.
Facciamo un esempio concreto
- Immaginiamo un consumo di circa 3.000 kWh di energia elettrica all’anno.
- Supponiamo di installare un impianto fotovoltaico da 6 kWp, in condizioni di buona esposizione.
- ipotizziamo una produzione annua di circa 6.900 kWh.
Potrebbe sembrare con questo esempio che l’energia prodotta sia di più di quella consumata e quindi si possa eliminare completamente la bolletta. Ma non è così, perché l’energia viene prodotta e consumata in momenti diversi.
Infatti, durante il giorno l’impianto può produrre molta energia nelle ore centrali, mentre il consumo (in una famiglia media) potrebbe avvenire una parte significativa al mattino presto e alla sera.
È qui che entra in gioco il concetto di autoconsumo, ovvero, la quota di energia prodotta dall’impianto che viene utilizzata direttamente dall’abitazione.
Facciamo un’ipotesi semplice.
Se il nostro impianto produce 7.200 kWh all’anno e si riesce ad autoconsumarne il 20%, significa che:
7.200 × 20% = 1.440 kWh vengono utilizzati direttamente in casa e quindi non acquistati dalla rete, e se gli attribuiamo un valore indicativo di 0,30 €/kWh, il risparmio sarebbe:
1440 × 0,30 € = 432 € all’anno
Questo è il primo elemento da considerare quando si calcola il beneficio economico del fotovoltaico.
Che fine fa l’energia che non consumo?
Nel nostro esempio rimangono 5.760 kWh che non vengono consumati immediatamente dall’abitazione.
Questa energia può essere immessa nella rete e valorizzata; ipotizzando, per esempio, un valore medio di 0,10 €/kWh, otteniamo:5.760 × 0,10 € = 576 € all’anno
Il beneficio complessivo quindi, quale sarebbe?
Energia autoconsumata €432
Energia immessa 576€
Circa 1.000 euro all’anno di beneficio economico.
Si tratta naturalmente di una simulazione: il valore effettivo dipende dai prezzi dell’energia e dalle condizioni applicabili al singolo impianto.
Il fotovoltaico azzera la bolletta?
Questa è probabilmente la convinzione più diffusa e anche una delle più importanti da chiarire.
No, perché continua ad esserci un prelievo dalla rete nelle ore notturne o in giornate poco soleggiate, ma ne può ridurre sensibilmente l’importo. Il vero obiettivo non è quindi semplicemente produrre più energia possibile, ma aumentare l’autoconsumo.
Come aumentare il risparmio?
Esistono diversi modi per aumentare l’autoconsumo.
Il primo è molto semplice: spostare alcuni consumi nelle ore in cui l’impianto produce energia: lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice, climatizzazione, pompa di calore e ricarica dell’auto elettrica possono, quando le esigenze lo consentono, essere programmati nelle ore centrali della giornata. In questo modo una maggiore quantità di energia solare viene utilizzata direttamente anziché essere immessa in rete.
Un altro strumento, che va valutato in base alla convenienza in ogni casistica, potrebbe essere l’installazione di una batteria di accumulo che consente di immagazzinare una parte dell’energia prodotta durante il giorno che non viene utilizzata, per consumarla successivamente.
Installare un impianto fotovoltaico significa quindi produrre una parte della propria energia, ridurre la dipendenza dall’acquisto di elettricità dalla rete, aumentare l’autonomia energetica dell’abitazione e non essere soggetti ai rialzi del costo dell’energia; non per ultimo, valorizzare concetti ecosostenibili come l’ottimizzazione dei consumi energetici contribuendo alla produzione di energia da fonti rinnovabili, diminuendo l’emissione di CO2.
In quanto tempo si recupera l’investimento nel fotovoltaico?
Nel tempo di rientro reale entrano in gioco numerose variabili, tra cui: l’andamento futuro del prezzo dell’energia, produzione effettiva dell’impianto, aumento o diminuzione dell’autoconsumo, valore dell’energia immessa, ma anche incentivi e agevolazioni fiscali che sono stati utilizzati.
Noi di Ecoenergy New ti proponiamo un corretto studio di fattibilità, basato sui tuoi consumi in bolletta attuali, dove potrai verificare l’ipotesi di impianto fotovoltaico idoneo alle tue necessità, valutando l’autoconsumo, energia immessa in rete e il ritorno economico annuo.
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